lunedì 11 gennaio 2016

Can you hear me, Major Tom? Can you hear me, Major Tom?


Oggi vi do il buongiorno così. Per quanto possa essere un buon giorno.
Per chi non lo sapesse, è morto David Bowie. Questa notte la sua fiamma si è spenta, dopo 18 mesi di lotta contro il cancro.

Come ho già imparato da un mio post precedente su argomenti simili, orde di commentatori selvaggi saranno già in attesa dietro ogni angolo di Facebook e del web per dire che è assurdo ricordare un artista solo quando muore, che solo dopo la sua morte tanti si dicono suoi fan eccetera, eccetera. Che facciano pure. Per citare Antonio Amurri, "l'unico metodo infallibile per conoscere il prossimo è giudicarlo dalle apparenze".
Per me, come chi mi conosce da una vita sa molto bene, David Bowie rappresentava - e continua a rappresentare - una parte fondamentale della mia vita e della mia adolescenza. Da "Space oddity" a "Ziggy Stardust" all'intramontabile film "Labyrinth - Dove tutto è possibile", il Duca Bianco mi ha fatto sognare, piangere, riflettere sulla mia vita e su quanto mi sentissi sola, proprio come "la ragazza dai capelli grigio topo" che vaga per la città tra le macerie del suo sogno infranto di "Life on Mars".

David, o Re dei Goblin, ovunque tu sia, sappi che, mentre voli via, lasci dietro di te non solo l'esuvia di un corpo che non poteva contenere la tua grandezza, ma anche tanti volti, giovani e meno giovani, rigati dalle lacrime. Ti guardiamo mentre torni sul tuo pianeta, brillando un'ultima volta; e la tua luce si riflette su di noi, sui nostri occhi umidi, rendendoci, ancora una volta, insieme a te, polvere di stelle.
Buon viaggio a vederci.


4 commenti:

  1. Desidero condividere le belle parole che hai dedicato a un grande artista come David Bowie. Le sue canzoni hanno accompagnato molti giorni della mia vita.
    Spero abbia trovato il suo Pianeta e la sua luce possa brillare ancora..

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    1. Sono certa che da oggi si suoni grande musica su Marte.

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  2. Spero non ti dispiaccia un commento non proprio attinente.
    Ecco: sono del '47 anche io e il tuo articolo mi ha colpita e fortemente commossa per il fatto che un mio coetaneo abbia significato tanto per i giovani e, in particolare, per una persona del tuo valore.
    Per me è un incoraggiamento per continuare a dare quello che ho anche nel settore (lo scrivere) in cui mi sono inserita come dilettante fuori tempo massimo. Grazie!

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    1. Terry, ti ringrazio tanto sia per il commento che per i complimenti; non è mai troppo tardi per diventare amanti di Madama Arte. Lei accoglie tutti e tutti allatta dai suoi molti seni. Continua a scrivere e a bruciare nella notte.

      Alice

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Tu.
Sì, proprio tu.
Ti trovi in un luogo fra lo spazio e il tempo, dove l'educazione e il rispetto sono la regola internazionale. Se ciò che stai scrivendo è offensivo, sei pregata/o di contare fino a dieci e ricordarti che nell'eternità siderale la stupidità non ha luogo.