lunedì 7 maggio 2018

Nel salotto dello scrittore: scrittori italiani (parte 1)

Come vi abbiamo anticipato oggi pomeriggio, eccoci alla prima puntata della nuova rubrica, "Nel salotto dello scrittore", in cui vi faremo passare un po' di tempo nelle case dei più celebri letterati. Molte delle dimore che vedrete (a proposito: i copyright delle foto restano interamente nelle mani dei rispettivi proprietari) sono realmente visitabili, quindi la rubrica sarà una via di mezzo tra un racconto di viaggio e una raccolta di curiosità sui vari scrittori e su quelli che, in vita, sono stati i luoghi in cui le loro menti si sono accese, dando vita a indimenticabili opere letterarie.

La nostra casa non è solo un luogo in cui mangiamo e dormiamo: è lo specchio della nostra anima, di ciò che ci piace ed emoziona. Un asciugamano particolare, un quadro, perfino il colore della pareti racconta qualcosa di noi, dei nostri sogni e, talvolta, dei nostri segreti. Conoscere il luogo in cui ha vissuto e lavorato uno scrittore ci aiuta a penetrare nella sua mente e a dare una lettura più profonda alle sue opere. 

Questa prima puntata è dedicata ad alcuni dei più famosi scrittori e poeti italiani (ci sarà anche una parte 2, la prossima settimana, sempre dedicata all'Italia). Si comincia! :)


Gabriele D'Annunzio


Il Vittoriale degli Italiani è, forse, la dimora letteraria più conosciuta in Italia. Estesa su nove ettari di terreno, la Cittadella monumentale, che venne costruita dall'architetto Giancarlo Moroni dal 1921 al 1938, non è soltanto una casa: si tratta di un vero e proprio insieme di edifici, vie, piazze, teatri, giardini, parchi, corsi d’acqua, e un mastodontico mausoleo che ospita il grande scrittore. La vita mondana e aristocratica di D'Annunzio si riflette non solo sullo stile della casa ma anche nel modo in cui egli scriveva: uno stile ricco, pieno di dettagli, descrizioni e opulenza. Tra quelle visitabili, ci sono: Stanza del Mascheraio, Stanza della Musica, Sala del Mappamondo, Prioria Zambracca, Stanza della Leda, Veranda dell'Apollino, Bagno Blu, Stanza del Lebbroso, Corridoio della Via Crucis, Sala delle Reliquie, Stanza del Giglio, Oratorio Dalmata, Scrittoio del Monco, Officina, Corridoio del Labirinto, Sala della Cheli.
Potete trovare la Cittadella a Gardone Riviera sul Garda.

Curiosità: nel 2010 è stato inaugurato il museo "D'Annunzio Segreto", che raccoglie quanto fino a quel momento era rimasto sconosciuto al grande pubblico perché chiuso negli armadi e nei cassetti della Prioria: i vestiti del Vate, le scarpe e gli stivali, la biancheria, le vesti appositamente fatte confezionare da d'Annunzio per le sue donne, i collari dei cani, gli oggetti da scrivania, il vasellame da tavola, i gioielli.


Dante Alighieri


La sua dimora si trova a Firenze, in Via Santa Margherita 1, vicina alla Torre della Castagna. La casa, trasformata in un museo, è stata ristrutturata agli inizi del Novecento sui resti dell'originale abitazione medievale. E' presente anche un bellissimo pozzo, anche se non dell'epoca, sulla piazzetta. 

Curiosità: su una lastra del pavimento della piazzetta antistante la casa, non lontano dal pozzo, si trova un curioso profilo di Dante sbozzato, del quale si ignorano le origini.


Alessandro Manzoni


La casa museo si trova in Via Morone 1 a Milano, nella quale lo scrittore visse con la sua famiglia dal 1814 ale 1873, anno della sua morte. Nel museo sono esposti documenti, foto e suoi effetti personali, ma non solo: è infatti possibile anche trovare antiche prime edizioni delle opere manzoniane, fra cui anche antiche illustrazioni didascaliche de "I Promessi Sposi".  Contrariamente a D'Annunzio, Manzoni era schivo, riservato e restio a mostrarsi in pubblico; questo stile di vita si ritrova in quello dell'abitazione, che è austera, sobria e signorile.

Curiosità: negli ultimi anni di vita dello scrittore, la casa ospitò Cavour, Garibaldi e Giuseppe Verdi, venuti a omaggiarlo.


Giovanni Pascoli


Una villa immersa nella campagna mediterranea, con la visione in lontananza dell'abbozzo labile e maestoso delle Alpi Apuane: ecco la residenza che Pascoli scelse come propria dimora nel 1895. La villa dei Cardosi-Carrara si trova ai Caproni di Castelvecchio ed è qui che lo scrittore ha composto le Myricae, i Primi Poemetti, i Canti di Castevecchio, i Poemi Conviviali. Tutto, nella casa, è rimasto intatto dal momento della morte di Pascoli, avvenuta a Bologna il 6 aprile 1912; nell'edificio si trova anche un enorme archivio contenente le circa 76.000 carte di Pascoli e una biblioteca con, circa 12.000 volumi. Gli ambienti riflettono l'anima del poeta, molto legata ai ricordi familiari e al focolare.

Curiosità: attigua alla casa vi è una cappella, sulla cui facciata una lapide riporta i versi tratti dalla poesia “Il sepolcro”: Lasciate quell'edera! Ha i campi fioriti. Fiorisce, fedele, / d'ottobre, e vi vengono l'api / per l'ultimo miele. La cappella è un raccolto e severo ambiente dove sono sepolti il poeta e la sorella Maria in un'arca in marmo; su di essa è inciso il dittico latino composto dallo stesso Pascoli per l'amata sorella: Quae nihil optasti nisi pacem pace fruaris / una cum maesto candida fratre soror (Tu che non desiderasti altro se non pace, pace tu possa godere insieme con il mesto fratello, candida sorella).


Francesco Petrarca


Arquà, dimora trecentesca ampliata a metà del XVI secolo, fu la casa del poeta che qui trascorse la vecchiaia e concretizzò il suo ideale di vita solitaria, tanto che, secondo molte fonti, fu il poeta stesso a seguirne i lavori in prima persona e decise personalmente come decorare gli ambienti e riorganizzare gli spazi. Petrarca si occupava personalmente anche dell'orto, che amava moltissimo e in cui trascorreva lunghe giornate di lavoro e ricerca dell'ispirazione.
Petrarca morì nel 1374 nel suo studio. Manomessa nel corso dei secoli, la casa è stata restaurata dal comune di Padova agli inizi del ‘900. All’interno stanze affrescate con scene ispirate alle sue opere e all’esterno il giardino interpretato dal poeta come paradiso della mente, luogo sacro alla poesia in cui raccogliersi in solitudine.

Curiosità: nello studiolo si trovano ancora la famosa sedia in stile moresco e la libreria personale del poeta.


La prima tappa è conclusa, ma lunedì prossimo torneremo con una nuova puntata: il viaggio è appena all'inizio! :-)

Continua...


- Alice

2 commenti:

  1. Alice, anche questa volta mi sono sentita trasportata in un bellissimo e interessante viaggio virtuale!
    Oltretutto non ho mai avuto occasione di visitare nessuna di queste dimore di personaggi illustri, quindi per me è stato già stimolante averle solo visualizzate.
    Inoltre, leggendoti, ho scoperto che la villa di Giovanni Pascoli si trova non molto lontano dalla mia residenza, quindi non mancherò di visitarla.
    Sono curiosa di scoprire cosa ci proporrai lunedi prossimo!

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    1. Sono contenta che questa prima tappa ti abbia entusiasmata! Pascoli è uno dei miei poeti italiani preferiti :-)

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Tu.
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