mercoledì 20 aprile 2016

Due chiacchiere sul programma del Salone del Libro di Torino 2016

Ben ritrovati, miei cari, in queste lande di bit e inchiostro virtuale.
Questa sera vorrei chiacchierare con voi del programma del Salone del Libro 2016 di Torino, premettendo alcune cose: 

1) per ora è uscito solo sulla APP per smartphone;
2) come ogni anno, mancano solo tre settimane all'evento.


Come potrete intuire dal punto numero 2, sono un po' contrariata dal fatto che, ogni anno, il programma venga divulgato solo pochi giorni prima rispetto alla manifestazione: e non una manifestazione piccola o d'interesse locale, manco fosse la "Libri e fagioli a Pizzo Calabro" (cittadina che non conosco ma per la quale nutro rispetto e affetto, ci tengo a dirlo), bensì internazionale.
Tutte le volte mi ritrovo, come immagino molte persone, a dover arrivare all'ultimo e non sapere ancora se e quando prenotare i biglietti del treno, l'hotel, se dormire da qualche amico e via così, per non parlare della richiesta di ferie sul lavoro. Proprio l'altro giorno, dato che le tariffe super economy stavano finendo, ho dovuto comprare il biglietto su Trenitalia e proprio oggi cosa vado a scoprire?
Che gli unici eventi di mio interesse ci sono l'unico giorno in cui non sarò al Salone (giovedì), a parte uno che si terrebbe venerdì alle 13.30, ma... sorpresa! Il treno che ho scelto per comodità di prezzo e orari arriverà a Torino alle 13.40, rendendomi impossibile partecipare anche a questo incontro. Meh.
Ciò mi dispiace particolarmente, perché si tratta di un evento dal titolo "La scelta di Chris" e che parla di Chris McCandless, il protagonista del celeberrimo libro e film "Into the wild". All'evento ci sarà addirittura la sorella, Carine McCandless, che parlerà del background famigliare che ha portato suo fratello alla scelta drammatica ma inflessibile di abbandonare la società per iniziare un viaggio di anni a piedi, armato di uno zaino, qualche libro e pochi altri arnesi di fortuna, verso la sua meta finale: l'Alaska, per vivere nella natura selvaggia.


Quest'anno il Salone organizza anche altri eventi che mi hanno incuriosita, come ad esempio l'incontro con Stefano Benni, che però... indovinate? Sì, si svolgerà di giovedì. Sigh.
Devo dire, comunque, che l'offerta di quest'anno non mi ha fatta impazzire; molti incontri saranno con autori di saggistica, oppure si tratterà di conferenze a tema religioso, criminale o che parleranno dei vari aspetti dell'Olocausto. Un tema sempre attuale e importantissimo, per carità, ma che è stato affrontato da molti punti di vista e in moltissime occasioni, motivo per cui mi aspettavo una rosa di proposte più diversificata. Interessanti gli appuntamenti con protagonista il giallo nella letteratura e i suoi legami con il noir e lo psico-thriller, ma anche qui avrei preferito più incontri - magari basati sui vari generi letterari, non solo sul giallo. Anche i nomi dei grandi autori nazionali e internazionali non mi hanno soddisfatta particolarmente.


C'è da dire che, in occasioni come questa, si ha di fronte una preziosa possibilità: prendere la lista di papabili incontri che avevamo in mano, appallottolarla e infilarsela in tasca, lanciandoci nelle varie sale conferenze e gustando così assaggi di letteratura, saggistica e attualità che non avremmo mai scelto ma che invece possono rivelarsi notevoli. Tutto sta al punto di vista che scegliamo di assumere, in fondo.

Per quanto mi riguarda, temo che, a parte un incontro alle ore 12 di sabato sulla magia "da Galileo a Harry Potter", mi concentrerò più che altro sull'acquisto dei libri che spero tanto di trovare *_*

Questa è la mia lista:

Fiori per Algernon - Daniel Keyes (TEA)
Girl Runner - Carrie Snyder (Sonzogno)
Il bazar dei brutti sogni - Stephen King (Sperling & Kupfer)
Doromizu, acqua torbida - Mario Vattani (Mondadori, collana Strade Blu)
Vesuvio Breakout - Giorgio Riccardi (Dunwich)
Piccola Filosofia dello zombie - Maxime Coulombe (Mimesis, collana Il caffè dei filosofi)
Non ho ancora finito di guardare il mondo - David Thomas (Marcos Y Marcos)
Gli abitanti del regno perduto - Lorenza Zanoni (Pegasus Edition)

Quelli che posso aspettare a prendere, ma che mi garberebbero comunque nel caso beccassi qualche sconto (aspetta e spera, Alice, ndr):

Maze Runner, il labirinto - James Dashner (Fanucci)
Il piccolo regno - Wu Ming 4 (Bompiani)
Sottrazione - Carlo Sperduti (Gorilla Sapiens)
Four - Veronica Roth (De Agostini) 
A casa del diavolo - Evgenij Zamjatin (Monte Università Parma)
Cento Racconti - Ray Bradbury (Mondadori)

Peccato per la Pegasus, che temo non sarà al Salone :(

E voi? Qual è la vostra lista per Torino? :)

10 commenti:

  1. Tralasciando la tristezza del programma che, veramente, ha a che fare poco nulla coi libri e la letteratura - manco io nego l'importanza della Memoria, diamine, ma che senso ha che metà degli incontri siano sull'Olocausto al Salone del Libro? manco fossero sui libri dell'Olocausto - mi irrita un sacco pensare che:
    1. Il programma è pronto, vedasi il fatto che è pubblicato sulla app. Perché diavolo non lo caricano anche sul sito?
    2. E' da febbraio che sanno quali editori siano presenti, eppure non c'è manco la loro lista. Starò sputando acido nel piatto in cui mangio, ma gli organizzatori sono abbastanza... boh, o menefreghisti o incapaci.

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    1. Guarda, io ho cercato di essere il più polite possibile ma onestamente anch'io sono piuttosto delusa. Gli unici incontri che mi interessano sono il primo giorno e comunque sono giusto un paio, mentre tutto il resto l'ho trovato... come posso dire? Come se a un pranzo del Ringraziamento mi portassero una tavolata di antipastini freddi, stuzzichini, due fette di pomodoro, cetriolini sott'olio e via così fino a quando, a sorpresa, qualcuno stappa lo champagne e il pranzo finisce senza che sia stato servito il tacchino ripieno. Al di là dei gusti personali, il senso è che sembra che ci siano tanti antipasti per stuzzicare il palato, ma nessun (o quasi) piatto forte. Il programma l'ho letto tutto, dal primo all'ultimo appuntamento, e mi dispiace dire che l'ho trovato simile a una lunga attesa per qualcosa che non arriva mai.
      Magari mi sbaglierò e sarò felice di ricredermi partecipando all'evento di sabato, ma... boh. Sinceramente, essendo un'iniziativa di respiro internazionale e manco fatta da pochi anni, mi aspetterei un'organizzazione migliore.
      Sul sito, comunque, la lista delle Case Editrici io l'altro giorno l'ho trovata, sono suddivise per elenco alfabetico. Anzi, erano... perché ora, cercandola nuovamente sotto ESPOSITORI, la lista è scomparsa. Uhm. Magia. Perplessità.

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  2. Che delusione ragazze..
    Avete ragione entrambe!
    Non riesco a capire perchè il salone del libro di Torino che ha una buona risonanza, debba essere organizzato così male. Personalmente, condivido l'interesse dello spazio riservato a Carine McCandless, sorella di Chris.
    Ho letto con molto interesse il suo libro, che tutto sommato mi ha aiutata nel capire la scelta di Chris, però a parte quello e poco altro, non mi sembra che ci sia da fare i salti di gioia! Peccato davvero!
    Interessante la tua lista di libri. *_*

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    1. Fra l'altro mi è stato anche detto che lo stesso evento pari pari c'era anche l'anno scorso... non so, non mi capacito proprio T.T

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    1. Magari c'è qualche ricorrenza di cui non sono informata... ma mi par strano, in effetti. Mah.

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  4. Scusate ma non trovo la app, ho provato con google play. Voi dove l'avete trovata? Vi ringrazio e vi auguro buona serata!

    Mara

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    1. Ciao Mara, benvenuta!
      Io l'ho trovata nel Play Store del Samsung Galaxy cercando "Salone del libro". Non so se si trovi anche in altri store di APP, comunque non penso che gli organizzatori ci metteranno ancora molto prima di inserire il programma già presente da giorni nella APP anche tra i contenuti del sito... almeno, spero!

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  5. Grazie mille!
    Speriamo! O solo il venerdi e vorrei scegliere bene :) visto che leggendo c'è un po' di che essere delusi.

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    1. Anche secondo me. Nulla che mi entusiasmi particolarmente... nulla di davvero innovativo, originale... non so. Sono davvero delusa, specialmente perché c'è molta poca letteratura in quello che dovrebbe essere un Salone internazionale del Libro.

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