mercoledì 28 ottobre 2015

Viaggiatori e turisti, due mondi diversi


Sì. Ci sono ancora.
Sto continuando a leggere "Psycho" di Robert Bloch ed è sempre più bello, non riesco a smettere O.O ci sono alcune differenze rispetto al film, ma nulla che impedisca di apprezzare entrambi.

Nel frattempo, continuo ad andare avanti con "Guida alla Route 66" di Roberto Baggiani, uno dei più bei libri che io abbia mai letto pur non trattandosi di un romanzo. E' una via di mezzo fra un libro di aneddoti, un saggio (scritto con grande leggerezza) storico e una guida, ma non per turisti: è una guida per viaggiatori.
Siete d'accordo con me quando dico che un conto è essere un turista, uno un viaggiatore?
Il turista cerca di vedere tutti i posti "giusti", il viaggiatore vaga alla ricerca dell'insegna che cade a pezzi, della finestra sporca oltre la quale s'intravedono ancora i vecchi mobili della stanza di un motel caduto in rovina. Il turista controlla le recensioni su Tripadvisor per scegliere i ristoranti più alla moda (e qui qualche volta ho peccato anch'io, lo ammetto, vostro onore); il viaggiatore bighellona per la Main Street e sceglie un fast food storico, uno di quelli con l'insegna ancora dipinta a mano, dove una famiglia si tramanda da generazioni la segretissima ricetta della salsa per condire le costine di maiale.



Il turista dorme negli alberghi. Il viaggiatore, sotto le stelle. Il turista compra souvenir. Il viaggiatore porta via dai luoghi che visita solo l'aria, la terra, l'acqua e il profilo imponente di una montagna.

Per il turista, una svolta sbagliata è una scocciatura. Per il viaggiatore è un'opportunità.
La curiosità è la qualità principale del viaggiatore. Quella e una pura, onesta sete che nessun motel, nessuna insegna, nessuna montagna riesce mai a saziare del tutto.

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